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VOGA VENETA PIRAN

Voga Veneta Piran nasce nel 2015 grazie alla ricerca storico-teorica di Amalia Petronio, che si interessò alle tradizione scomparsa della voga nel Golfo di Pirano. Il dono di una imbarcazione tipica (un Topo a quattro remi) ha permesso al gruppo di imparare la tecnica della voga in piedi e di affrontare numerose imprese sportive. L’interesse di Ugo Pizzarello e Luigi Divari ha fatto sì che il gruppo imparasse la tecnica di base e cominciasse a muovere i primi passi (a colpi di remo) nel Golfo di Pirano, nonché la cura e la manutenzione del topo. Grazie alla collaborazione con le donne della remiera della Giudecca, VVP è stata presente alle Regate Storiche di Venezia nel 2016 e 2017, alla regata delle donne (fuori competizione) nel 2016, alla Voga longa nel 2017 e 2016. Nell’estate del 2017 partecipa, con Un po’ di donne, al viaggio a remi da Pirano a Venezia, durato 5 giorni. Partecipa alle regate storiche del territorio. Vince il terzo premio a Murter (Dalmazia) alla regata delle donne su Gajeta tradizionale nel 2017 e il quarto nel 2018. Nello stesso anno il VVP organizza la Voga Maxima, regata da confine a confine, partendo dalla foce del Dragogna e arrivando ad Ancarano. Il gruppo si allena nel golfo di Pirano, nei canali del parco delle saline e lungo il fiume Dragogna.

Gli allenamenti (tempo permettendo) sono uno o due a settimana per circa 4 ore complessive. L’attività sportiva, non competitiva, è occasione di incontro e scambio, di osservazione del territorio, di riscoperta dell’antica tecnica della voga, quantomai attuale: silenziosa, lenta, ecologica.



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