

Una festa che unisce cultura, tradizione e territorio: un’occasione preziosa per valorizzare i nostri prodotti, raccontare la cultura istroveneta e far conoscere Portorose e Pirano come destinazione turistica.
Alle pendici del Monte Vulture, in provincia di Potenza, avviene l’incontro tra la Famea dei Salineri e Al tempo di Tartini con quella Basilicata aspra e generosa dove le tradizioni hanno ancora il passo lento delle cose antiche. Una delegazione della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” e del Comune di Pirano sta partecipando in questi giorni alla manifestazione “La Sfida del Torchio”, insieme a numerosi comuni provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. Un incontro che porta in Italia una storia di sale e di mare, di parole e di musica che ha l’ambizione di far conoscere, anche lontano dalla costa istriana, l’antica raccolta del sale nelle Saline di Sicciole, il dialetto istroveneto ancora vivo e quel patrimonio straordinario che unisce le acque termali, la natura, la cultura e l’accoglienza di Portorose e Pirano, senza mai dimenticare la figura di Giuseppe Tartini e simbolo di un’identità e di idee che nei secoli hanno saputo attraversare confini e culture.
Ieri, durante la cerimonia ufficiale di apertura, hanno sfilato 21 comuni di Basilicata e Puglia, insieme a Pirano e Stoccolma. Particolarmente suggestiva la presenza dei Giganti di cartapesta realizzati dai maestri del Carnevale di Putignano, ciascuno dedicato a una figura che ha lasciato un segno nella memoria della propria comunità. A rappresentare Pirano non poteva che essere il suo figlio più illustre: Giuseppe Tartini. Il progetto nasce con un obiettivo preciso: dare un volto e una presenza concreta ai protagonisti della memoria, valorizzandone le storie e il contributo alla vita dei comuni partecipanti. Ogni Gigante è accompagnato da pannelli narrativi dedicati alla biografia del personaggio e al contesto storico in cui è vissuto, trasformandosi così anche in un originale strumento di conoscenza e divulgazione. E così, tra musica, colori, costumi e curiosità, quel grande musicista che a Pirano aveva visto la luce si è ritrovato, per qualche ora, a camminare tra le strade della Basilicata.
La sfilata si è conclusa in Piazza Giustino Fortunato, dove la festa ha trovato il suo momento più conviviale fatto di incontri, brindisi e sapori: quasi 900 porzioni di pasta e fagioli, preparata secondo la tradizione del Vulture-Melfese, hanno riunito la piazza attorno a uno dei piatti più semplici e al contempo più identitari della cucina del territorio. Il tutto accompagnato dall’Aglianico del Vulture, naturalmente, e da uno straordinario sangrìo, che ha aggiunto alla serata quel tocco di allegria e convivialità capace di trasformare una manifestazione in un vero momento di comunità.
Un’iniziativa come questa, però, non si costruisce mai da soli. Per questo il nostro ringraziamento va innanzitutto agli sponsor e ai supporter che hanno scelto di accompagnarci in questo viaggio.
Grazie all’Ente per il Turismo di Portorose per aver portato con noi un piccolo ma prezioso assaggio delle saline: la molto apprezzata cioccolata al fior di sale. Alla cantina Vinakoper, per i vini che abbiamo avuto il piacere di far conoscere e degustare. Alla cantina Zaro, il cui rosé biologico ha saputo conquistare, bicchiere dopo bicchiere, anche i passanti più curiosi. Alla cantina Mahnič di Dragogna, per i suoi vini e soprattutto per averci offerto l’opportunità di raccontare le Saline di Sicciole anche attraverso la geografia dei suoi vigneti, ricordandoci che un vino, prima ancora di finire in un bicchiere, è sempre figlio di un luogo.
Un ringraziamento particolare e di cuore va infine al Comune di Pirano, per il prezioso supporto che ci ha fornito e per il patrocinio concesso a questa iniziativa.
Perché alla fine è proprio questo il senso di manifestazioni come la Festa del Torchio: portare un pezzo del proprio territorio altrove, incontrare altre persone, riconoscersi nelle tradizioni degli altri e scoprire che, dietro una lingua, un vino, un piatto o una canzone, c’è sempre una storia che vale la pena di essere raccontata.
KD&AR
All’arrivo in Piazza a Rionero in Vulture

Il gruppo Al empo di Tartini prima della lunga sfilata

La Famea dei Salineri davanti ai svedesi giunti da Stoccolma a ritmo degli Abba

Il Gigante Tartini creato dai Maestri del Carnevale di Putignano

La promozione di Pirano e dei prodotti dei nostri sponsor
